Le Location di “Murder She Wrote”: Morte Teleguidata

In più di una occasione Murder She Wrote è stato precursore dei tempi. In “Omicidio ad Hasting Rock” (Ep. 10.5 “A Virtual Murder”, 1993), Jessica indossa maschera e guanti e si immerge nella realtà virtuale tridimensionale di un gioco elettronico ispirato ai suoi romanzi.

Ma circa 10 anni prima, nel 1984, il sesto episodio della prima stagione, “Morte teleguidata” (“Hit, Run and Homicide”), vede protagonista un’auto ‘teleguidata’ dall’esterno, anticipando di quaranta anni realtà che ai giorni nostri non sembra più così remota.

La sceneggiatura firmata da Gerald K. Siegel vede Jessica raccontare a tutta Cabot Cove il risultato della sua ricerca per la ‘Giornata dei padri fondatori’ in cui dimostra che il capitano Joshua Peabody (personaggio ‘storico’ locale presente in più episodi) era in realtà un pirata e aveva combattuto per i britannici contro le truppe di Washington. Nel frattempo l’uomo d’affari Charles Woodley (Stuart Whitman) finisce in ospedale dopo essere stato investito da un’auto senza conducente che sembrava inizialmente inseguire Ethan Cragg (Claude Akins). L’inventore Daniel O’Brien (Van Johnson, qui accompagnato dall’amica di sempre June Allyson), che ha ideato un sistema di controllo remoto per le auto prima di essere licenziato, nega di aver acconsentito a un incontro con il suo ex datore di lavoro Woodley, poco dopo che l’auto telecomandata aveva colpito di nuovo, uccidendo Dean Merrill (Bruce Gray), socio in affari di Woodley. Lo sceriffo Amos Tupper (Tom Bosley) ‘permette’ a Jessica di ‘prendere ispirazione per il suo prossimo libro’, seguendo le indagini, ma di testa sua arresta Daniel senza prove certe…

Si tratta dell’episodio numero 6, ma il secondo ambientato a Cabot Cove, dopo quello di esordio “Delitto a Cabot Cove” (“Deadly Lady”).

Vengono svelate per la prima volta diverse curiosità su Jessica e il suo mondo che la rendono sempre più familiare e apprezzata da tutti coloro che iniziavano a quel tempo a guardare la serie, aumentando così la sua popolarità.

Ad esempio, nella sequenza di apertura di questo episodio, si vede Jessica (e in particolare una controfigura della Lansbury) andare in bicicletta lungo una strada e passare davanti a un cartello con la scritta: CABOT COVE POP. 3.560. Un cartello che entrerà nel mito e che nel tempo è diventato virale pure nei social in questi ultimi anni.

La scena è stata girata a Lansing Street a Mendocino, in California

A proposito di biciclette, questo episodio stabilisce anche il fatto che Jessica non ha la patente di guida e va a piedi o in bicicletta ovunque debba andare a Cabot Cove.

Ma è proprio in questa occasione che Jessica si trova a dover fronteggiare una situazione alquanto spiacevole, chiusa nella macchina teleguidata che la conduce verso il baratro. Prima di arrivare sulla costa frastagliata e ripida sull’Oceano del Maine (in realtà California), durante la folla corsa dell’auto assassina vediamo scorrere diversi paesaggi che, ad uno sguardo superficiale, potrebbero sembrare ripresi nello stesso luogo. In realtà si parte dalla Cabot Cove meno ‘reale’, rappresentata presso gli Universal Studio di Los Angeles in quello che fu il laghetto dello “Squalo“, ovvero la storica location dell’omonimo film di Steven Spielberg del 1975, per poi spostarsi vicino a Mendocino, presso l’area del faro di Point Cabrillo, il tutto in un’unica soluzione di continuità (ma in realtà distanti circa 850 km)

Dgli Universal Studio (a sud) a Mendocino (a nord)
Dal laghetto dello ‘Squalo’ negli Universal Studios…….
…. al ‘Point Cabrillo Light Station’, il faro di ‘Cabot Cove’, a Mendocino CA

Ancora oggi questo faro rappresenta una località molto amata dai turisti e dagli abitanti del porto come dimostra questo filmato, in cui si vede chiaramente lo stesso tragitto percorso da Jessica nell’auto telecomandata.

Negli stessi Universal Studio sono stati girati gli esterni della villetta dell’amico inventore di Jessica, Daniel O’Brien, interpretato da Van Johnson, per l’occasione affincato da un’altra stella di prima grandezza della Hollywood degli anni ’50 e ’60, June Allyson.

La presenza di queste due stelle di prima grandezza contruibì al lancio della serie dando lustro alla già considerevole presenza della Lansbury come protagonista. I tre insieme rappresentavano un revival della gloriosa epoca d’oro di Hollywood ed è un piacere vederli qui, anche se non più sulla cresta dell’onda.

I tre attori si erano inevitabilmente incontrati sul set dei film della MGM circa 30 anni prima.
Nella prima foto a sinistra li vediamo tutti insieme a festeggiare Angela nel giorno del suo compleanno sul set di “La porta del mistero” del 1953 in cui recitarono tutti e tre assieme.
Nella foto al centro Angela e June sul set di “Good News“, 1947 e dei “Tre Moschettierinel 1948.
infine Angela con Van Johnson, Spencer Tracy e Katharine Hepburn in “Lo stato dell’unione” del 1948

Altra guest star che troviamo in questo episodio è Edward Albert, che interpreta Tony Holiday, il nipote di Daniel (Van Johnson).

L’attore è figlio d’arte, essendo il padre Eddie Albert, attore noto per aver partecipato al film “Vacanze Romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn ma per essere anche stato presente ad un episodio di MSW, il numero 22 della stagione 4 “La fiera elettorale

Ultima curiosità riguarda la scena in cui Jessica e l’amico Ethan (Claude Akins) giocano nel supermercato di Cora McIntyre (Dee Croxton). Il gioco con cui i due si sfidano e che ispira Jessica per la risoluzione del rompicapo è Spy Hunter, è un videogioco pubblicato nel 1983 e convertito successivamente per numerose piattaforme domestiche. Consiste nella guida di un’automobile attrezzata con varie armi per il combattimento in strada, nello stile di James Bond.

Ma…. i libri nell’espositore del supermercato? (foto a destra). Ma sono capovolti! Probabilmente per motivi di diritti pubblicitari sono stati capovolti per non essere chiaramente visibili e ‘leggibili’.

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