Quando Angela Lansbury diventò Jessica Fletcher: Recensioni e Commenti sulla “Signora in Giallo”

Il 30 settembre del 1984 debuttò sulla CBS – Ch2 l’episodio di presentazione di una nuova serie televisiva con protagonista una investigatrice dilettante di mezza età.

Una rivoluzione nei palinsesti televisivi dell’epoca, sempre più attenti ad un pubblico giovane e dinamico più coinvolto dalle scene di azione che dall’acume di una pensionata del New England.

Ma come fu accolto “Murder She Wrote” dalla stampa specializzata? Intuirono davvero un potenziale successo di ascolti in una serie apparentemente pensata per un pubblico più maturo?

Il sito “The Definitive Guide to Murder She Wrote” presenta una collezione di ritagli di giornali dell’epoca, pazientemente scansionati e salvati nella sezione “Scrapbook“. Vengono qui proposti alcuni estratti da quegli articoli, in cui si può leggere tra le righe l’avvento di uno dei successi più duraturi della storia della televisione.

Il “Delitto” prende vita con la Lansbury

di Jon Anderson, critico televisivo

Meravigliosamente piacevole, le due ore del pilota di “Murder She Wrote” sulla CBS-Ch2 alla domenica sera equivale alla lettura di un buon libro, con tanto tempo per soffermarsi sui dettagli e per vedere la star Angela Lansbury destreggiarsi tra due ruoli che già aveva interpretato in passato, Miss Marple e Auntie Mame(…)

(…) La CBS non ha nemmeno pubblicizzato la serie, contando sul nome della Lansbury e del team di produzione, molti dei quali provengono da un altro successo della CBS, il “Colombo” di Peter Falk.

Beatty, Hill, Lansbury e Keith

La prima impressione fa pensare che si possa attingere da “Colombo” ancora più arguzia e ritmo. I dialoghi cominciano un po’ lenti e forzati. Ma una volta che la Lansbury e le guest star Arthur Hill, Ned Beatty e Brian Keith entrano in azione, diventano dei superlativi compagni all’altezza della domenica sera. (…)

Originaria del Maine, la Lansbury dimostra notevole intuito nel risolvere due omicidi a New York. Non ha dovuto neanche cercare sospetti. “Metà nazione aveva delle ragioni per ucciderlo, l’altra metà non lo conosceva” sentenzia la moglie di una vittima. E diversamente da Colombo la Lansbury si veste meglio.

Dal Boston Globe, 14 Agosto 1984

di Vernon Scott, United Press International

Sapendo che “la televisione non è più la parola discutibile che era una volta”, l’attrice di teatro e di cinema Angela Lansbury si è cimentata in una serie a cadenza settimanale alla vigilia del suo 59esimo compleanno. (….)

“Lei viaggia molto” racconta la Lansbury nel suo impeccabile accento inglese. “Lei scrive un romanzo giallo ogni anno e segue il circuito dei talk show. E ovunque vada succede un omicidio che desta la sua attenzione”.

Jessica risolve misteri complicati usando l’intuito femminile. Ha una mente aperta ed è una donna intelligente degli anni ’80, non un’eccentrica.

“Ho scelto questo show molto attentamente perchè volevo essere associata ad una produzione di qualità. E’ facile tirare fuori show televisivi preconfezionati. Volevo evitare tutto ciò e ci sono riuscita. Non c’è violenza nelle nostre storie. Jessica si trova spesso nei guai ma non deve mai affrontare scene di violenza. Non si vede mai commettere un omicidio, solo ciò che accade in seguito. Non ci sono neanche scene di inseguimenti e scontri tra auto”.

“Gli spettatori non sanno chi è il colpevole finchè Jessica non lo rivela. E’ un giallo alla vecchia maniera. Una sfida a cui gli spettatori possono partecipare.”(…)

La Lansbury è l’unica attrice ad aver vinto quattro premi Tony, gli Oscar del teatro. E ha ottenuto tre nomination agli Oscar come attrice non protagonista. Uno potrebbe sospettare che la sua fama, salute ed età potrebbero farle sopportare la fatica che richiede una serie settimanale da 60 minuti.

Invece la Lansbury si è ritrovata esausta dopo aver completato solo tre episodi, lavorando 12-14 ore al giorno agli Universal Studio, per cinque giorni alla settimana.

Poichè lei è la sola protagonista fissa del cast, la vediamo in quasi ogni scena, avendo pochissimo tempo per riprendere fiato. Ha preso in affitto una casa a Brentwood e ha tempo solo per lavorare, mangiare, dormire e studiare il copione.

“E’ un lavoro dal ritmo incessante” afferma con un sorriso stanco “Il lavoro più duro che io abbia mai fatto, includendo le lunghe turnee teatrali dei musical. Entrambi necessitano disciplina, energia e la capacità di non mollare mai”.

“Quando ho detto che avrei voluto fare una serie televisiva, la gente mi rispondeva se ero pazza. Non sapevo quello che volevano dire. Ora lo so. Ma come si suol dire, bisogna trovarsi per capire e vincere. E io voglio vincere”

La nuova signora del mistero in TV: Jessica Fletcher

di Arthur Unger, The Christian Science Monitor, 26 Settembre 1984

Angela Lansbury ha trasformato Miss Marple con un trattamento di bellezza che fanno quei giornali in cui si vede “il prima” e “il dopo”. (…)

Prendete una Miss Marple ben truccata e pettinata, un po’ di Agatha Christie e un pizzico di Auntie Mame e avrete un nuovo e frizzante personaggio televisivo.

L’episodio pilota è un pochino troppo lungo ma troppo breve per caratterizzare i personaggi. Avrei voluto sapere di più della vita di Jessica a Cabot Cove prima di vederla spedita nel complesso mondo editoriale di New York e dei suoi sobborghi chic, per risolvere un delitto in cui suo nipote è inspiegabilmente coinvolto. La trama ha diversi punti inspiegabili. Ma chi ci fa caso?

Devo ammettere che qualche volta Jessica sembra un po’ troppo brillante e sofisticata e mi manca il personaggio più idiosincratico di Miss Marple. Ma prenderò Jessica per quello che è, se necessario, giusto perchè posso contare su Angela Lansbury in TV ogni domenica sera.

“Pensiamo che tu sia eccezionale, Mame…”

Review

di Robert MacKenzie TV Guide, 5 Dicembre 1984

Come, niente inseguimenti tra auto? Nessuna eroina sexy in camicia hawaiana? Lo spettatore deve tener conto degli indizi? E la protagonista è una donna di mezza età vestita di tweed? ma lo sanno i produttori di “Murder She Wrote” che siamo nella TV commerciale?

Lo devono sapere, insieme a qualche altra cosetta. La serie della CBS in onda alla domenica sera è uno dei pochi successi che trovo entusiasmante. Questo è una serie classica, in cui si scopre il colpevole alla fine. Il nostro detective amatoriale è Jessica Fletcher, una sensibile e arguta abitante del New England che scrive romanzi gialli e che si trova spesso di fronte ad omicidi veri. I grandi occhi blu di Jessica raccolgono tutti gli indizi con un solo sguardo dato alla scena del crimine e poi si dirige ovunque conducano le prove, come un segugio in cerca della preda.

Jessica è una creatura deliziosa, ancor di più se interpretata dalla Lansbury. Con la sua figura alta e slanciata e il suo viso molto British. La Lansbury può essere drammatica o divertente a seconda di come la si guardi. Sa come muoversi sull’orlo della commedia senza spingersi oltre e possiede un sorriso che potrebbe scaldare il pane. La televisione è fortunata ad averla.

Jessica afferma di voler stare nel Maine, a cucinare aragoste e scrivere libri. Ma la sua curiosità e il senso dell’avventura la portano in posti dove inspiegabilmente qualcuno viene ucciso. Il contorno poi prevede la presenza di una mezza dozzina di parenti e amici, tutti con un movente, nessun alibi o entrambi.

La polizia ogni tanto ci azzecca e ogni tanto no, ma si sa che sarà Jessica a far notare le piccole incongruenze che nessun altro aveva identificato.

I produttori di certo sanno fare il loro mestiere dimostrando di essere esperti del genere rispettando tutte le convenzioni. Sanno distribuire con tempismo gli indizi, le false piste e gli alibi, dai quali lo spettatore può ricavare la propria teoria su chi è il colpevole e perchè.

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